STEFANO SCALDATI - Ho fatto un sogno





Per tenere viva la memoria dell'indimenticato maestro Vittorio Viviani pubblichiamo molto volentieri uno scritto di un suo allievo. Si tratta di Stefano Scaldati un pittore che ha frequentato la Lap per quindici anni, stabilendo con il maestro Viviani un rapporto affettivo molto intenso. "Ricordo il maestro Viviani - ci ha scritto Scaldati - come fosse mio nonno. Grazie a lui ho imparato a dipingere ed a disegnare. A lui ho fatto conoscere tutti i miei amici, quando venivano con me a visitare la mostra annuale degli allievi dell'Accademia, quelli dell'Acs, della parrocchia ed i famigliari. Lui veniva sempre a visitare le mie mostre personali." Così come avviene per gli affetti più profondi Stefano si è ritrovato l'immagine del Viviani anche nell'area inconscia, quella che si esprime con il linguaggio particolare dei sogni. Ecco il racconto intitolato appunto 'sogno'.

"C'era un palazzo grandissimo con grandi sale e moltissimi quadri appesi a tutte le pareti. Al centro del palazzo c'era una sala enorme di forma circolare con grandi scaloni che portavano ai due piani superiori ed ai quattro inferiori. Anche questi piani avevano le pareti piene di quadri. Tutte le sale erano colme di persone, dalle più modeste alle più importanti, che osservavano ammirati i quadri di tutti i pittori, dai primitivi ai moderni. Nel giardino sottostante erano collocate le sculture di ogni tempo. Il maestro Vittorio Viviani stava seduto su una sedia al centro del salone come fosse in attesa di qualcosa. Improvvisamente si udì un mormorio, sempre crescente, che proveniva dal giardino: nel palazzo erano entrati i grandi della pittura e della scultura e si avvicinavano al centro del salone. C'erano Giotto, Raffaello, Michelangelo, Leonardo, Botticelli, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Van Gogh, Modigliani, Rouault, Picasso, Kandiskij, Gauguin, Klee, Matisse, Cezanne, Braque, Renoir, Klimt e ancora Degas, Durini, Segantini, Mirò, Bonnard, Monet, Fattori, Velasquez, Kokoschka, Gleizes e molti altri. Questi uno dopo l'altro si disposero intorno al maestro Vittorio Viviani e lo salutarono con un cenno del capo. I presenti fecero silenzio. Il maestro si alzò e fu accompagnato in fondo al salone verso una porticina che oltrepassò, seguito da tutti i grandi artisti. Quando la porta si richiuse alle loro spalle la folla rimase ammutolita. I grandi del passato erano scesi sulla terra per accompagnare il maestro Vittorio Viviani nel paradiso degli artisti. Era il 21 giugno 1998."